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    Notizie

    Elefanti pericolo di estinzione - il 18/08/2017 00:00 con Webmaster

    Salviamo gli Elefanti ed i Rinoceronti con il 000.jpg

    Migliaia di elefanti muoiono ogni anno, ad opera di bracconieri, in quanto l’avorio delle loro zanne, soprattutto per è un materiale da cui si possano ricavare oggetti sacri.la Cina,Thailandia e Vietnam

    Da secoli l’avorio era utilizzato per le tastiere dei pianoforti, le palle da biliardo, addirittura le bacchette per il riso, crocifissi (nelle Filippine) e vari souvenir turistici di pessimo gusto.

    Nel 1989 si chiuse il mercato internazionale dell’avorio, ma nel 2007 4 Paesi africani (Sudafrica, Namibia, Botswana e Zimbabwe) ottennero dalla Cites, l’organizzazione che regola il mercato mondiale dei prodotti di specie a rischio, la possibilità di vendere alla Cina l’ avorio cosiddetto “legale”, ovvero gli stock accumulati durante i vent’anni precedenti la moratoria.

    Purtroppo questo fece si che bracconieri senza alcun scrupolo, incentivati da commercianti ed intermediari sia europei che orientali, svilupparono un mercato nero dell’avorio abbattendo numerosissimi elefanti.

    In Asia la situazione è diversa, in quanto solo gli elefanti maschi hanno le zanne in avorio, ma la loro caccia provoca una alterazione demografica in quanto rimangono solo femmine e conseguentemente sono poche ad avere un piccolo.

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    Da diversi anni gli ambientalisti denunciano la progressiva diminuzione del numero degli Elefanti africani, a causa essenzialmente del bracconaggio. Ma a parte indagini locali e quindi non complete, non esisteva un censimento generale della specie in Africa. Attualmente un nutrito gruppo di scienziati, con i fondi stanziati da Paul Allen, filantropo ed imprenditore, cofondatore di Microsoft, e dell’associazione Elephants Without Borders, ha stanziato fondi per il Progetto Great Elephant Census.

    Il Progetto Great Elephant Census, che coinvolge studiosi di molti Paesi, inizio nel 2014, proprio al fine di definire con maggior precisione quanti fossero ancora gli animali esistenti in Africa. Il conteggio è stato effettuato col aerei ed elicotteri, la situazione è visibile nell’immagine postata di seguito.

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    Contando sia gli animali vivi che le carcasse ci sia accorse del notevole calo di animali, sembra che dal 2007 al 2014 vi sia stata una diminuzione di 144.000 animali, la maggior parte dovuta al bracconaggio per l'avorio causato dalle richieste dei Paesi del Sud Est Asiatico, in modo particolare Cina, Thailandia e Vietnam. I paesi da cui proviene la maggior parte dell’avorio sono Mozambico e Tanzania. In Gabon l’80% degli Elefanti di foresta sono stati abbattuti, si stima che in 10 anni siano stati uccisi 25.000 esemplari, benché il Gabon abbia introdotto legge severissime per la tutela degli Elefanti ed effettui la distruzione sistematica dell’avorio sequestrato.

    Nell'anno 1948 il Maggiore David Leslie William Sheldrick, nato ad Alessandria in Egitto il 23 novembre 1919, il più giovane Ufficiale del KAR, Fucilieri Africani del Re. All'età di 28 anni diventa fondatore e Direttore del Parco nazionale dello Tsavo, il più grande parco nazionale del Kenia. Già allora dovette affrontare il problema dei bracconieri armati, che era costretto a combattere utilizzando personale del Dipartimento di Vigilanza dei Parchi Nazionali. Con una superficie complessiva di 21.812 km², lo Tsavo è il più grande parco naturale del paese. Appartiene a un sistema di parchi adiacenti che include il parco nazionale delle colline Chyulu, la riserva naturale di Ngai Ndethia e la riserva naturale di South Kitui, per una superficie totale complessiva di oltre 23.000 km² (pari all'intera Toscana). Il parco fu aperto nell'aprile del 1948 e nel maggio dello stesso anno venne suddiviso, ai fini amministrativi, in Parco Nazionale dello Tsavo orientale (Tsavo East National Park) e Parco Nazionale dello Tsavo occidentale (Tsavo West National Park). I due parchi sono divisi dalla strada che va da Nairobi a Mombasa (la A109) e dalla ferrovia, parte della Uganda Railway costruita dagli inglesi alla fine del XIX secolo. Entrambi sono amministrati dal Kenya Wildlife Service. Il centro abitato più vicino è il villaggio di Voi, nella contea di Taita-Taveta, Coast Province. Il parco prende il nome dal fiume Tsavo, che lo attraversa. La fauna più abbondante e varia nello Tsavo est comprende numerosissime specie endemiche africane tra cui sciacalli, babbuini gialli, bufali, civette africane, dik-dik, galaghi, tragelafi striati, caracal, gatti selvatici, ghepardi, licaoni, ghiri africani, celalofi azzurri, silvicapre, elefanti, otocioni, genette, gherenuc, giraffe, lepri africane, lepri saltatrici del Capo, alcelafi di Coke, ricci dell'Africa orientale, iene maculate, iene striate, procavie, procavie arboricole, impala, saltarupi, cudù minori, leopardi, leoni, manguste, manguste nane, clorocebi, scimmie di Sykes, orici, pangolini, istrici, topi del bambù, ratti giganti, eterocefali glabri, tassi del miele, cervicapre redunche, rinoceronti neri, serval, scoiattoli di terra, facoceri, antilopi d'acqua, zebre comuni, zebre di Grévy e damalischi di Hunter. Vi vivono inoltre numerosissime specie di uccelli quali struzzi, uccelli tessitori, martin pescatori, ed aironi. Le specie più a rischio sono gli Elefanti ed i Rinoceronti neri.

    Il Maggiore David Leslie William Sheldrick ha studiato ogni aspetto dello stile di vita degli elefanti e sulla loro salvaguardia, raccogliendo dati sulle loro fonti di cibo e, insieme a sua moglie, la dottoressa Veterinaria Daphne, salvando ed accudendo elefanti, rinoceronti ed antilopi, tutte specie vulnerabili.

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    David Sheldrick ha contribuito fortemente a sviluppare le infrastrutture del Parco nazionale dello Tsavo essendo anchè un famoso naturalista . Quando arrivò non vi erano ne strade né edifici. Ha fatto costruire 1087 chilometri di strade turistiche, 853 miglia di strade amministrative e 287 chilometri di piste. Ha anche supervisionato alla costruzione di una strada in cemento attraverso il fiume Galana. Purtroppo il 13 giugno del 1977 muore per un attacco di cuore.

    Per più di 25 anni la dottoressa Daphne Marjorie Sheldrick, nata in Kenya, ha vissuto e lavorato insieme a David, con il quale hanno recuperato e salvato con successo molte specie selvatiche. Il coinvolgimento di Daphne Sheldrick con la fauna selvatica ha attraversato la sua vita e ora è un'autorità internazionale, riconosciuta sull'allevamento di creature selvagge è stata la prima persona a perfezionare la formula del latte necessaria allevamento per gli elefanti e i rinoceronti neonati. La dottoressa, nel 1989. viene insignita del titolo di Dame Commander of the Order the British Empire dalla regina Elisabetta II, per la sua dedizione nella cura degli animali selvaggi.

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    Per i piccoli cuccioli di elefante a cui è stata uccisa la madre non vi sono praticamente possibilità di salvezza in natura, il branco infatti sovente li abbandona. Quando un piccolo elefante rimane orfano, è il più delle volte dovuto al fatto che sua madre e la sua famiglia sono stati uccisi per rifornire il brutale commercio di avorio. Per un elefante, la famiglia è particolarmente importante. L'esistenza stessa dei cuccioli dipende dal latte materno per i primi due anni di vita.

    Dalla morte del marito David Sheldrick, sua moglie, la dottoressa Daphne Sheldrick in suo onore e memoria crea il David Sheldrick Wildlife Trust - DSWT.

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    La Fondazione David Sheldrick Wildlife Trust gestisce il programma di salvataggio, cura, riabilitazione, svezzamento e rimessa in libertà degli orfani di elefante più grande del mondo ed è una delle pionieristiche organizzazioni di conservazione della fauna e della protezione degli habitat nell'Est Africa. La David Sheldrick Wildlife Trust e il suo progetto pioniere per gli orfani chiamato “Progetto Orphans (Orfani)”, lavora a stretto contatto con il Kenya Wildlife Service, il Kenya Forest Service e le comunità locali per raggiungere l'obiettivo a lungo termine di garantire luoghi sicuri per la fauna selvatica, attraverso la gestione efficace e la protezione di importanti ecosistemi e le aree selvagge in Kenya.

    La figlia minore dei coniugi Sheldrick, Angela Sheldrick, che è diventata CEO (Amministratore Delegato) di D.S.W.T., coadiuvata dal marito Robert Carr-Hartley Fotografo ed imprenditore, racconta che una delle femmine, Lisa che ha 30 anni. "È tornata con una gamba rotta che è stata curata e guarita perfettamente, tornata in liberta ha avuto cinque elefantini che ha portato a conoscere a quella che per lei è la famiglia. Il suo primo nascituro è poi ritornato con il suo piccolo. Quindi dichiara Angela con contentezza, siamo grandi-nonni e da questi avvenimenti si può realmente misurare il successo di questo progetto".

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    Su richiesta ogni giorno dell'anno, il David Sheldrick Wildlife Trust viaggia in tutto il Kenya per salvare gli elefanti ed i rinoceronti orfani lasciati da soli senza speranza di sopravvivenza. Molti degli orfani che sono stati salvati sono vittime del bracconaggio e si trovano stressati ed in stato di deperimento.

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    Dopo ogni salvataggio di un orfano, inizia il lungo e complesso processo di riabilitazione presso la scuola materna di DSWT, immersa nel Parco Nazionale di Nairobi. I piccoli cuccili di elefante dipendono dal latte, ed in questa fase cruciale vengono curati e guariti sia emotivamente che fisicamente dal team di Keepers, dedicato da DSWT agli elefanti, che assumono il ruolo e la responsabilità di diventare famiglia adottiva di ogni orfano durante la loro riabilitazione, i cuccioli sono assistiti 24 ore al giorno e per ognuno vi è una stalla a lui dedicata in cui vi è lo spazio per il custode.

    Ogni elefante rimane presso la scuola materna di David Sheldrick Wildlife Trust, nel parco nazionale di Nairobi, finché non sono pronti a fare il viaggio in una delle tre stazioni di riabilitazione a Voi od a Ithumba nel parco nazionale Tsavo East, oppure presso la loro unità di reintegrazione Umani Springs. Questa seconda fase di riabilitazione può durare fino a dieci anni, a secondo del carattere individuale di ciascun elefante, poi gli elefanti orfani si trasformano gradualmente nelle mandrie selvatiche del Parco Nazionale dello Tsavo. Sovente gli Elefanti che dopo la riabilitazione sono rimessi in libertà tornano a salutare quella che loro considerano la loro famiglia originale.
    Ad oggi, il David Sheldrick Wildlife Trust ha raccolto con successo oltre 200 piccoli elefanti ed ha reinserito in natura oltre 100 elefanti orfani nelle mandrie selvatiche del Parco Nazionale di Tsavo. Più di 25 elefantini sono nati dagli elefanti orfani, che sono stati cresciuti da questi, vivendo in natura.

    La dottoressa Daphne Sheldrick continua la sua opera, nonostante l'età, pubblicando libri, uno dei più famosie è "An African Love Story (Una storia d'amore africana - L'Amore, la vita e gli Elefanti".

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    Va ricordato che è stata la prima persona ad aver perfezionato la formula di un latte idoneo ai processi digestivi di questi animali rimasti orfani e la sua modalità della sua somministrazione, gli Elefanti infatti non digeriscono il latte vaccino comune. Tutto è iniziato con l'arrivo di Aisha meglio conosciuta come “Shmetty” (farfalla). La dottoressa al suo arrivo si rese conto che l'elefantino era il più piccolo che avesse mai visto, la guida che la aveva recuperata l'aveva portata alla famiglia Sheldrick perché sapeva che se vi era una speranza di salvezza per la cucciola era li. La piccola aveva bisogno di latte, non poteva infatti essere affidata ad Eleonor, una elefantessa allevata dalla dottoressa Sheldrick che si è trasformata nella Matriarca del gruppo degli orfani. Passavano le settimane e le numerose prove effettuate, miscelando vari tipi di latte e cambiando le formule, non davano i risultati sperati la piccola infatti deperiva sempre più. La dottoressa si ricordo che le avevano dato una lattina di latte che conteneva olio di cocco ed una base senza grassi, ed avendo letto che l'olio di cocco era la cosa più simile al latte di elefante la provo, e con sua grande soddisfazione vide che questa ricetta funzionava, la piccola si ristabilì e incominciava a crescere. Purtroppo la piccola si affeziono cosi tanto alla dottoressa Daphne che quando questa si dovette assentare per una settimana, nonostante fosse stata affidata ad una baby sitter che la curava, al ritorno la ritrovo in fin di vita, a causa della depressione per l'abbandono, Aisha spiro quella notte con gran dolore della signora Daphne. La morte di Aisha è una tragedia di cui ancora oggi Dame Daphne ha difficoltà a parlarne. Da allora la dottoressa Daphne decise che per evitare che i cuccioli si affezionino ad una sola persona siano più custodi ad occuparsene costituendo quindi delle squadre di guardiani (keepers) che si alternano nell'allevare gli elefantini, questi vivono con loro 24 ore al giorno, ogni cucciolo ha la sua stalla, dove vi è il posto anche per un guardiano.

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    Il David Sheldrick Wildlife Trust non salva solo gli Elefanti, ma anche i Rinoceronti ed ogni specie che a bisogno di aiuto, sotto le fotografie di alcuni esemplari salvati.

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    David Sheldrick Wildlife Trust dispone dei seguenti mezzi :

    Squadre Anti-Bracconaggio

    Per combattere il commercio di avorio e della carne di animali selvatici, David Sheldrick Wildlife Trust dispone di squadre Anti-Bracconaggio che in collaborazione con il Kenya Wildlife Service (KWS ). Alla fine di marzo 2017, le unità DSWT/KWS avevano fatto più di 2800 arresti e sequestrato oltre 140.000 zanne.

    Dieci unità proteggono la maggiore area di conservazione del Parco dello Tsavo che copre un vasto 60.000 km2, mentre una unità mobile è in funzione in tutto il paese recandosi dove è più necessario. Questi team di che lavorano in prima linea sono totalmente addestrati, vengono accompagnati da Rangers KWS armati, sono dotati di veicoli, attrezzature da campeggio, radio, unità GPS e telecamere, e pattugliano quotidianamente la savana per combattere la caccia all'elefante ed al rinoceronte. Il sostegno a queste squadre di terra fondamentali è un'unità di reazione rapida anti-uccisione gestita dai ranghi armati di KWS selezionati dalle reclute di primo livello del servizio.

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    Unità Cinofile

    Il David Sheldrick Wildlife Trust gestisce un'unità cinofila specializzata composta da tre Mallinois belgi, Naiko, Max e Tania, che sono stati addestrati per monitorare e rilevare prodotti illegali della fauna selvatica come l'avorio, il corno del rinoceronte e la carne della fauna selvatica, nonché trovare pistole e munizioni. I tre cani sono accompagnati da sei conduttori perfettamente addestrati.

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    Sorveglianza aerea

    A coadiuvare gli sforzi fatti a terra, David Sheldrick Wildlife Trust dispone di una unità aerea, composta da quattro aeromobili ed un elicottero, di cui un Supercub due Topcubs un Cessna 187 ed un elicottero Hughs MD 500, questi sono attivi in tutto il Parco dello Tsavo e nel distretto di Lamu. Ogni giorno, una unità aerea partecipa con le pattuglie di sicurezza e fornisce assistenza agli interventi di ricerca e assistenza veterinaria per la fauna selvatica ferita, nonché per tutte le operazioni di ricerca e salvataggio dei cuccioli di elefanti e rinoceronti orfani e tutte le emergenze che riguardano la fauna selvatica.

    La ricognizione aerea è uno strumento fondamentale per una prevenzione efficace delle attività illegali e la combinazione delle squadre di terra con le unità aeree della DSWT hanno portato a molti successi nella prevenzione degli attacchi dei bracconieri, nel catturare i delinquenti e nel recupero delle zanne, salvando la vita a molti elefanti feriti ed altre specie di fauna selvatica.

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    Unità veterinarie mobili

    Il David Sheldrick Wildlife Trust gestisce quattro unità mobili veterinarie completamente attrezzate e un'iniziativa di Sky Vet, guidata da Kenya Wildlife Service Vets, per alleviare le sofferenze degli animali selvatici feriti. Tutte e quattro le unità sono dotate di veicoli su misura, ripiani per attrezzature, frigorifero, tavolo operatorio ed i medicinali e le attrezzature necessarie per una risposta veterinaria rapida ed efficace. Le quattro unità sono posizionate come segue :

    • L'unità veterinaria mobile di Tsavo, con sede al quartier generale di KWS a Voi, copre un'ampia area tra cui la maggiore zona di conservazione del Parco dello Tsavo, il parco nazionale dei Chyulu Hills e la riserva nazionale Shimba Hills.
    • L'unità veterinaria mobile di Mara copre la Riserva Nazionale di Masai Mara, l'adiacente Triangolo Mara, le aree comunitarie vicine, così come le aree del Lago Naivasha e Nakuru all'interno della Rift Valley; Quando necessario l'unità opera anche all'est ovest come Parco nazionale di Ruma e il lago Victoria.
    • L'unità veterinaria Mobile Meru opera nel Parco Nazionale Meru e fornisce un sostegno veterinario permanente all'ecosistema più grande di Meru, composto da Meru National Park, Parco Nazionale di Bisanadi e Riserva Naturale di Kora, comprese tutte le aree di dispersione della fauna selvatica attorno all'area di conservazione orientale. Servizi in parchi e riserve aggiuntivi nell'area di conservazione settentrionale.
    • L'Amboseli Mobile Veterinary Unit opera nel Parco Nazionale di Amboseli e gestisce l'Area di Conservazione del Sud che comprende Kajiado, Namanga, Magadi, Lago Natron e l'area del Sud Tsavo Ovest, incluso il Lago Jipe, un ecosistema famoso per numerosi elefanti.

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    Il progetto Sky Vet fonda e coordina l'implementazione di veterinari KWS nei casi di emergenza in Kenya utilizzando le unità aeree che sono un'aggiunta vitale al programma veterinario della DSWT. Con le unità aeree e le quattro unità sono stati assistiti oltre 1.500 elefanti selvaggi e sono state salvate le vite di innumerevoli altre specie.

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    David Sheldrick Wildlife Trust inoltre a implementato le seguenti strategie:

    Acqua per la fauna selvatica

    Negli ultimi anni vi sono state scarse precipitazioni nell'area del Parco dello Tsavo, le aree aride come Tsavo e Lamu sono i primi luoghi a soffrire per una prolungata siccità. Per affrontare questa minaccia David Sheldrick Wildlife Trust ha costruito 14 buche e mulini a vento cosi da avere acqua anche nella stagione secca.

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    Salvataggio degli habitat

    Assicurandosi partenariati pubblici e privati ​​con il Kenya Forest Service e la Community Group Ranches, il David Sheldrick Wildlife Trust tutela gli habitat selvatici in pericolo che sono unici.

    Tsavo Conservation Area

    La Trust possiede 4.000 ettari di terreno adiacente al Parco Nazionale Tsavo Est. Questa terra, conosciuta come Area di Conservazione Peregrina(Peregrine Conservation Area), è un habitat primario della fauna selvatica e serve anche come sede del campo DSWT, fornendo supporto per tutti i progetti di David Sheldrick Wildlife Trust nel Parco dello Tsavo.

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    Foresta di Kibwezi

    In collaborazione con il Kenya Forest Service, il David Sheldrick Wildlife Trust si impegna a conservare e sostenere l'ambiente nella foresta di Kibwezi.

    La foresta di Kibwezi, una delle ultime aree boschive con delle acque sotterranee del Kenya, è un ecosistema unico che confina con il Parco Nazionale delle Colline Chyulu ed un eccezionale punto di biodiversità che fornisce un habitat per una serie di specie della fauna selvatica, tra cui l'elefante africano ed un'impressionante collezione di rari ed endemici mammiferi, uccelli, rettili, farfalle, invertebrati e pesci.

    Il progetto, che copre quasi 60 km², comprende programmi di conservazione e protezione, tra cui la gestione delle risorse naturali, le pattuglie anti-bracconaggio, la costruzione e la manutenzione di confini elettricamente recintati, garantendo la riabilitazione costante della zona, salvaguardando le comunità locali e le loro risorse di sussistenza dai danni della fauna selvatica. Altre attività di conservazione che si svolgono all'interno della foresta di Kibwezi comprendono il monitoraggio e l'estrazione dell'acqua, il controllo antincendio, il controllo delle specie invasive e degli habitat chiave e la gestione delle specie in pericolo, fornendo benefici alle comunità locali grazie all'utilizzo sostenibile delle risorse, quali istruzione e turismo.

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    Community Outreach

    Da oltre 15 anni, il David Sheldrick Wildlife Trust ha gestito un progetto comunitario di sensibilizzazione, che si è impegnato a migliorare i mezzi di sussistenza e gli standard educativi delle persone che vivono lungo i confini dei Parchi Nazionali e delle aree protette del Kenya attraverso l'introduzione di iniziative comunitarie e occupazione locale.

    Le loro iniziative comprendono:

    • Escursioni gratuite durante tutto l'anno nei parchi nazionali Tsavo East e West per le scuole che vivono sui confini dei Parchi.

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    • Programmi di coltivazione degli alberi. Il David Sheldrick Wildlife Trust ha sviluppato tre vivai di alberi, che producono migliaia di alberelli, questi sono distribuiti alle comunità locali ed alle scuole, incoraggiando le famiglie ed i bambini a coltivare, nutrire e proteggere i loro alberi e le aree boschive per instillare una migliore comprensione del valore delle loro risorse naturali.

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    • Film della fauna selvatica proiettati per le comunità locali.
    • Dal 2015, il David Sheldrick Wildlife Trust lavora con le comunità locali che abitano nel confine nord-occidentale di Tsavo East, per costruire una recinzione composta da alveari, gli Elefanti non gradiscono le Api, ad oggi sono state costruite delle Linee di recinzione con gli alveari di 2,6 km composti da 131 alveari in sette aziende agricole all'avanguardia confinanti con il parco.

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    • Finanziamento di programmi radio locali in una varietà di lingue locali che promuovono l'educazione alla fauna selvatica ed alle piante con dei membri del campo DSWT che parlano del loro lavoro e delle loro esperienze.

    Un breve filmato creato da Taru Carr-Hartley, il nipote maggiore di Dame Daphne Sheldrick.

    Il David Sheldrick Wildlife Trust per fare tutto quello che fa ha bisogno di finanziamenti e donazioni senza l'aiuto di molte persone sparse in tutto il mondo non sarebbe possibile l'attuazione del Progetto in quanto l'allevamento di un cucciolo di elefante è un impegno costoso e di lungo periodo, viene stimato un costo annuo di 10.000$ per la cura di ogni cucciolo, comprensivo del mantenimento, stipendi ed alloggi dei custodi, ed un costo di circa 2.500$ per ogni salvataggio. Il cucciolo dipende dal latte e da una squadra di custodi addestrati che rappresentano la sua famiglia, sono lì per il piccolo elefante fino a quando questi non si troverà tra le mandrie selvatiche, scegliendo di diventare indipendente. Il tempo che impiega per rendersi indipendente dipende interamente dalla personalità di ciascun individuo e anche da quanto possa ricordare la sua famiglia di elefanti, ma tutti gli orfani allevati dal David Sheldrick Wildlife Trust sono nuovamente "Elefanti Liberi", integrati nella comunità selvaggia all'età di dieci anni, anche se rimarrà sempre nel loro grandi cuori di Elefante un angolo per gli esseri umani che sono stati la loro famiglia di infanzia.

    Il David Sheldrick Wildlife Trust da inoltre la possibilità a chi lo desidera di adottare un cucciolo di Elefante. La donazione minima per adottare un cucciolo di Elefante o di un Rinoceronte per un anno è di 50$ circa 42/44 Euro. Se lo fate riceverete dal David Sheldrick Wildlife Trust un certificato di adozione, una copia della sua biografia, un dipinto ad acquarello con la sua immagine ed aggiornamenti regolari con foto e notizie sul suo stato. Inoltre se vai a Nairobi per visitare l’Orfanatrofio puoi prenotare una visita per vedere il tuo cucciolo che normalmente si svolge alle 17, senza la folla di turisti che vi è dalle 11 alle 12 durante le visite normali.

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    (Esempio di quello che riceverete adottando un Elefantino)

    Per ulteriori informazioni e per comprendere meglio il lavoro di David Sheldrick Wildlife Trust, consulta la sezione informazioni sul Progetto Orphan sul loro sito (clicca sulle fotografie qui sopra). Il sito è in inglese quindi se avete difficoltà per la lingua vi è un progetto italiano che supporta il D.S.W.F. è il Pengo Life Project (Salviamo gli Elefanti) clicca sul suo logo che è il seguente.

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    Molto interessanti sono anche i seguenti siti di David Sheldrick Wildlife Trust:

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    Bisogna ricordare che da una stima ogni 15 minuti viene ucciso un elefante, un altra campagna di David Sheldrick Wildlife Trust è il sito Iworry clicca sull'immagine sottostante:

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    Bisogna aggiungere che vi sono molte persone buone che si occupano della fauna selvatica che rischia l’estinzione qui sotto qualche esempio :

    In Thailandia a Chiang Mai – Elephant Nature Park

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    Inoltre si occupa dei Cani abbandonati con :

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    Lek Chailert, Founder of Save Elephant Foundation

    In Tanzania Wayne Lotter (recentemente ucciso dai bracconieri) con la PAMS Foundation

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    e Elephantstay

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    In ZimbabweZimbabwe Elephant Nursery

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    In South Africa il Wild Heart Wildlife Foundation

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    o il sito che offre la possibilità di fare del Volontariato nell'Africa Meridionale

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    o il sito che offre la possibilità di fare del Volontariato con i Ghepardi:

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