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Notizie

COVID-19 del 2019-2020 Storia della Pandemia - il 08/06/2020 00:00 con Webmaster

COVID-19 del 2019-2020 Storia della Pandemia

Il COVID-19 è una malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus.
Il coronavirus SARS-CoV-2 è un ceppo virale appartenente sottogenere Sarbecovirus, della sottofamiglia dei coronavirus (Orthocoronavirinae), responsabili di patologie che vanno dal raffreddore comune a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). I coronavirus sono una vasta famiglia di virus, ma solo sei (229E, NL63, OC43, HKU1, MERS-CoV, SARS-CoV) erano precedentemente noti per la capacità di infettare le persone, quindi il SARS-CoV-2 è il settimo.
Una persona infetta può presentare sintomi dopo un periodo di incubazione che può variare tra 2 e 14 giorni circa (raramente ci sono stati casi che presentavano sintomi dopo 29 giorni), durante i quali può comunque essere contagiosa. Il virus si trasmette per via aerea, molto spesso tramite le goccioline respiratorie chiamate anche droplet o droplets.

Epidemiologia e cenni storici
Nel Novembre 2019 Viene registrato il primo caso di contagio accertato da COVID-19, si tratta di un cinquantacinquenne della provincia dello Hubei. Inizialmente il virus non è stato riconosciuto come un nuovo tipo di coronavirus ma come un caso di simil-polmonite e la notizia è stata divulgata dal governo cinese solamente il 13 gennaio 2020.
Intorno a metà dicembre 2019, le autorità sanitarie della città di Wuhan in Cina (circa 11 milioni di abitanti), riscontrarono i primi casi di pazienti che mostravano i sintomi di una "polmonite di causa sconosciuta"; questo primo gruppo di malati era in qualche modo collegato al locale mercato umido, costituito da circa un migliaio di bancarelle su cui si vendevano anche polli, fagiani, pipistrelli, marmotte, serpenti, cervi macchiati e organi di conigli oltre ad altri animali selvatici. L'origine è ad oggi ancora incerta, ma l'ipotesi più accreditata è che si tratti di un nuovo coronavirus proveniente da una fonte animale (una zoonosi).
La malattia viene identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019 dalle autorità sanitarie della città di Wuhan, capitale della provincia di Hubei in Cina, anche se i primi casi si riscontrarono nel novembre del 2019 e il governo cinese decise di non promulgare la notizia al di fuori della Cina fino a Gennaio quando il virus aveva già circolato per almeno due mesi in tutto il mondo.
Il ceppo responsabile della pandemia è stato identificato nei primi giorni di gennaio 2020 e designato SARS-CoV-2 o "Nuovo Coronavirus di Wuhan", mentre il suo genoma è stato pubblicato il 10 gennaio.

Verso la fine di gennaio 2020 il virus si è diffuso a Bangkok (Thailandia), Tokyo (Giappone), Seul (Corea del Sud), Cina, Taiwan, Hong Kong, Macao, in Malesia, Giappone, Stati Uniti, Vietnam, Singapore, Francia, Germania, Australia, Canada, Nepal, Cambogia, Sri Lanka, Italia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Spagna.

Al 25 gennaio 2020 non è ancora stato confermato quale possa essere il serbatoio naturale del virus nella fauna selvatica e l'ospite intermedio che lo ha trasmesso agli esseri umani. È stato invece confermato che il SARS-CoV-2 riesce a entrare nella cellula umana attraverso il recettore ACE 2, come il virus SARS.
Il 31 gennaio 2020 il governo italiano, a seguto della dichiarazione di "Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte dell'OMS, delibera lo stato d’emergenza, per la durata di sei mesi.
L'11 febbraio 2020 l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19, l'OMS ha inoltre ha spiegato il significato dell'acronimo come segue: "CO" - Corona, "VI" - Virus e "D" per Disease (Malattia in lingua inglese), mentre 19 sta ad indicare l'anno durante il quale il virus è stato identificato per la prima volta, cioè il31 dicembre 2019. Mentre acronimo di SARS-CoV-2 deriva dall'inglese ed è Severe Acute Respiratory Syndrome - Coronavirus - 2.
L’11 marzo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato in diretta dalla Svizzera che poiché sono stati registrati più di 118mila casi di Covid-19 in 114 paesi, e 4.291 persone hanno perso la vita, si è passati da un’epidemia a una pandemia.

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.

Per contrastare l'infezione del virus vi sono stati numerosi test di Trattamento farmacologico quali Chemioterapici antimicrobici, Antivirali, Antimalarici, Antinfiammatori, Immunosoppressori e anticorpi monoclonali, Monossido di azoto, Camostat mesilato, Anticoagulanti ed Antagonisti del recettore per l'angiotensina II.
Al 16 marzo 2020 sono registrate nel mondo ben 625 sperimentazioni sull'uomo riferite a farmaci o vaccini e procedure diagnostiche contro la COVID-19.
A tutt'oggi non esiste nessun trattamento o vaccino disponibile per l'infezione da SARS-CoV-2.

Prevenzione e Protezione individuale
Tutorial Conosciamo il rischio. Nuovo Coronavirus prodotto dall' INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro