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Lunedi 18 Novembre 2019
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  • Sophie Marceau 17/11/1966

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    Notizie

    La visita di Papa Francesco in Egitto mi ha fatto ricordare un Viaggio fatto nel passato in questo paese.
    Con questo articolo desidero dare una descrizione dei luoghi visitati sperando di aiutare chi voglia intraprendere questa avventura, visitando la terra che ha una storia lunghissima, risalente ad oltre 3 millenni prima di Cristo.

    Avevamo scelto il Viaggio con la formula, otto giorni e sette notti, composto dalla Crociera di quattro notti da Luxor ad Aswan ed il soggiorno di tre notti in Hotel al Cairo.

    001.jpg(Italia Luxor)

    Partiti da Milano Malpensa con volo speciale Alpitour per Luxor dell’Euro Fly, sorvoliamo l'Italia, la Sicilia e le isole Greche, entriamo in Egitto sorvolando il deserto e poi il Nilo.
    Arriviamo a Luxor nel tardo pomeriggio e siamo accolti all'aeroporto da un simpatico Assistente Locale dell'Alpitour che ci aiuta ad espletare le pratiche doganali, bellissimo il timbro sul passaporto, veniamo quindi indirizzati al Pullman, dove troviamo dei ragazzi che ci chiedono la mancia per caricare le valigie sul Bus.
    Dopo un breve tragitto il Pullman raggiunge l'imbarcadero dove ci aspetta la motonave Lady Sohia, veniamo accolti e sistemati nella camera. Dopo la prima cena a bordo, abbiamo un meeting, nella sala conferenze, per incontrare un Egittologo locale che ci spiega, in perfetto italiano, come si svolgerà la crociera ed i siti che visiteremo. Quindi ci rechiamo sul ponte superiore da dove si può ammirare la città di Luxor, che era l’antica capitale egizia Tebe, e l'innumerevole numero di motonavi che vi sono in porto.

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    004.jpg(Luxor - Esna)

    La mattina seguente sveglia all'alba (5,30), ci viene presentata la nostra guida Gabriel, lì per li restiamo un po’ delusi in quanto pensavamo che la guida fosse il simpatico ragazzo che ci aveva accolto all'arrivo, ma poi scopriremo che anche Gabriel è sia molto simpatico, che profondo conoscitore dell'egittologia.
    Si parte dopo aver ammirato le numerose mongolfiere che vi sono in cielo.

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    Prima rapida fermata ai Colossi di Memnon per qualche fotografia, si riparte quindi per la Valle delle Regine.
    Questa Valle era conosciuta come Ta-Set-Neferu che significa "il luogo della bellezza" od anche come "il luogo dei figli del re", in quanto vi si trovano sepolti sia Regine che figli di Re.

    Qui giunti visitiamo la tomba QV55 costruita durante la XX dinastia per Amen Khopsher, figlio maggiore di Ramses III, principe ereditario, scriba reale, che è morto all'età di 15 anni, questa tomba è stata scoperta e studiata nel 1904 da una spedizione archeologica italiana guidata da Ernesto Schiapparelli, nella tomba vi è un sarcofago di granito ed una piccola scatola rosa contenente un feto avvolto in bende, probabilmente un altro figlio di Ramses III.

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    Nella stessa valle vi è anche la tomba di Nefertari, Gabriel ci spiega che purtroppo non è visibile in quanto l’accesso a questa tomba viene effettuato solo qualche volta e solamente per un numero limitato di visitatori onde evitare il deterioramento ai decori, a causa della fragilità degli stessi.
    Proseguiamo quindi per Deir el Bahari al Tempio di Hatshepsut, veniamo imbarcati su una specie di trenino a ruote che ci porta sino alla spianata del Tempio funerario della regina Hatshepsut figlia di Tutmosis I, costruito dall’architetto Senemut. La costruzione, è incastonata in un costone roccioso, una serie di rampe conduce a tre livelli sovrapposti, vi sono numerose statue e molti affreschi, vicino al Tempio su di un costone roccioso è stata ritrovata la tomba dell'architetto Senemut, che anche dopo la morte ha voluto essere vicino alla sua amata.

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    Numerosi falchi sorvolano il tempio provenendo dal costone roccioso.

    Si prosegue quindi per la Valle dei Re,
    La valle, il cui nome originale era, in lingua egizia, Ta-sekhet-ma'at ("il Grande Campo".)
    Il nome della necropoli, in caratteri geroglifici, era il seguente
    :

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    La Valle che si trova sulla sponda ovest del NILO dove tramonta il sole, che per gli antichi egizi era dove finisce la vita, prima di scendere dal Pullman il bravo Gabriel ci consiglia di lasciare le videocamere nel Pullman in quanto sono vietate le riprese video, anche qui un trenino a ruote ci porta sino all'entrata dopodiché visitiamo la tomba di Ramesse III e di Seti II, evitiamo quella di Tutankhamon vista la marea di gente che ci va .

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    La visita alle Valli delle Regine e dei Re e è uno dei momenti più emozionanti del viaggio in Egitto, anche se purtroppo i tesori che vi erano all’interno delle tombe non sono più lì ma sono esposti nei Musei.
    Rientriamo a Luxor, che si trova sulla riva est ovvero dalla parte dove sorge il sole e quindi dove inizia la vita, per visitare i templi di Luxor e Karnak
    .

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    Il Tempio di Luxor iniziato da Amenophis III, dedicato al dio Sole Amon-Ra, alla sposa Mut e al loro figlio, la divinità lunare Khonsu, poi continuato da Tutankhamon e abbellito da Ramsete II .

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    Saliamo quindi in Pullman e proseguiamo per il Tempio di Karnak, dedicato al dio Amon, grande complesso, che i faraoni man mano che si susseguivano lo ingrandivano e lo trasformavano, vi sono, infatti, tutta una serie di templi, statue, sale e pareti decorate magistralmente. Il suo massimo splendore viene raggiunto tra la XVIII e la XX dinastia .

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    Vicino al lago vi è una statua di uno scarabeo, l'usanza vuole che porti fortuna a chi vi farà tre 3 giri intorno. Ritornando alla Motonave, chiedo a Gabriel il perché della levataccia, mi spiega che se fossimo partiti più tardi la temperatura soprattutto nelle Valli delle Regine e dei Re sarebbe stata insopportabile, ripartiamo navigando alla volta di Esna per il passaggio della chiusa.
    La navigazione prosegue per alcune ore, il paesaggio è stupendo, dal ponte osservo il lento scorrere delle acque, con piccole imbarcazioni a remi che gettano le reti da pesca, altre che attraversano il fiume, alcuni bambini si tuffano allegramente nell’acqua girandosi solo per salutare con le mani il passaggio delle Motonavi
    .

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    Arriviamo alle chiuse che è quasi buio, ci vuole un po’ di tempo per superarle in quanto passano solamente due navi per volta, nell'attesa la Motonave viene circondata da numerose piccole barche a remi con dei venditori ambulanti che cercano di vendere tovaglie, lenzuola o vestiti tradizionali, a chi è interessato vengono lanciati fino al ponte superiore e chi acquista rilancia il denaro nello stesso modo sulle barche, qualcosa finisce in acqua ma viene prontamente recuperato.

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    E' ormai sera quando riusciamo ad entrare nello stretto passaggio, chiuse le porte posteriori questo viene rapidamente allagato sollevando la Motonave e permettendogli così di superare la chiusa .

    034.jpg( Esna -Edfu - Kom Ombo )

    Arriviamo ad Edfu, detta anticamente Iunyn o Ta-Sened ed in epoca tolemaica Latopolis Magna, con delle carrozzelle veniamo portati dall'imbarcadero al Tempio di Edfu dedicato a Khnum, considera protettore delle sorgenti del Nilo e della potenza creatrice delle inondazioni, raffigurato come un uomo con la testa di ariete, a volte sormontata da una croce, mentre tiene in mano l'Ankh .

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      Il viaggio prosegue e durante la navigazione ci viene proposta la visita alla cabina di comando della motonave, qui scopriamo che il comandante, come tutti i comandanti delle motonavi che fanno la crociera sul Nilo proviene da un piccolo paese nei pressi di Luxor, non ha una divisa da comandante ma veste semplicemente una galabia tradizionale. La motonave viene pilotata con un piccolo joystick molto sensibile e benché il pilotaggio sembri facile non lo è affatto in quanto il Nilo a una profondità media di soli 3 metri e durante il suo corso vi sono numerosi banchi di sabbia e secche, il pilota li conosce perfettamente e ciò evita che la motonave si incagli .

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    Con l'occasione ci vengono comunicati alcuni dati tecnici interessanti sulla motonave Lady Sophia, è dotata di 62 cabine doppie con ampie finestre panoramiche, 6 cabine singole con grandi finestre panoramiche e due suite con balcone, è equipaggiata con tre motori Mercedes da 400 HP ciascuno, dispone di due generatori di corrente che producono 220 Volt, l'equipaggio è composto da circa 70/80 persone. La lunghezza della motonave è di 72,60 metri, la larghezza 14,50 metri, l'altezza di 11,50 metri con un pescaggio di 1,55 metri .

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    Durante la navigazione veniamo sorpassati.
    E'buio quando arriviamo a Kom Ombo dove già dal fiume ammiriamo il tempio di Sobek (dio della fertilità) e Haroeris (dio del sole), la costruzione è di origine greco-romana con grandi colonne
    di notevole bellezza (sala ipostila) che contribuiscono ad accentuare la solennità del luogo, inoltre nella parte del tempio dedicato a Sobek, il dio coccodrillo, vi è una cappella dedicata alla dea Hathor ove vi sono alcuni coccodrilli mummificati .

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    Tornati sulla motonave partecipiamo alla cena in costume tradizionale "Galabya party", vestiti appunto con una tunica lunga tradizionale egiziana che si chiama Galabya. Dopo cena ci viene offerto un cocktail e ci vengono presentati i vari responsabili dei servizi della motonave.
    La motonave riprende la via verso la Nubia alla volta di Assuan, che significa mercato
    .

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    050.jpg( Kom Ombo -Aswan )

    Da Assuan con delle piccole barche a motore veniamo portati al villaggio Nubiano, in navigazione incontriamo dei bambini che con minuscole imbarcazioni a remi si avvicinano e cantano canzoncine italiane, cercano di raggranellare qualche spicciolo, qualcuno dice di essere spagnolo e loro cantano in spagnolo. Costeggiamo l’Isola Elefantina, il Mausoleo dell’Aga Kahn, delle belle ville in stile coloniale, e arriviamo al villaggio nubiano, dove visitiamo la scuola ed una tipica casa nubiana dove ci viene offerto del te e fatti vedere dei piccoli coccodrilli, che a turno qualcuno prende in mano per farsi fotografare .

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    Tornando verso Assuan costeggiamo la riva destra dell'isola Elefantina e passiamo sotto all'Hotel Old Cataract in perfetto stile coloniale, dove vi era anche la residenza del re Faruk e vi visse per qualche tempo anche Agatha Cristie, famoso inoltre perché qui vi furono girate alcune scene del film "Assassinio sul Nilo".

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    Nel pomeriggio veniamo portati con delle barche a motore Tempio di File, che è sull'isola di Agilkia, dove sono i templi stati ricostruiti per preservarli dalle acque del lago Nasser, e poi in pullman sino alla diga di Assuan.

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    061.jpg( Aswan - Abu Simbel - Cairo )

    Si lascia un poco a malincuore la Motonave Lady Sophia per prendere l'aereo che ci porterà ad Assuan e poi al Cairo, siamo un po’ preoccupati pensando che ci faranno volare con dei piccoli aerei, ma per fortuna non è così scopriamo infatti che è lo stesso aereo dell’Euro Fly che ci aveva portati a Luxor, il volo dura meno di un’ora e si arriva ad Abu Simbel, constatiamo con piacere che anche l'equipaggio dell'aereo si cambia e si avvia con noi verso il complesso salvato dalle acque del lago Nasser con un ingegneristico smontaggio e rimontaggio.

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    Il Tempio più grande appare con delle statue colossali di Ramses II, seduto sul trono, con la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto. Al suo interno dispone di una sala ipostila, con le pareti finemente decorate, al fondo Ramses siede fra le statue degli dei, e qui due volte all'anno, il 21 febbraio, il giorno della nascita di Ramses II, ed il 21 ottobre, giorno della sua incoronazione il primo raggio del sole si focalizza sul volto della statua del faraone e illuminano parzialmente anche Amon e Ra, ma non il dio Ptah, dio delle tenebre, che non viene mai illuminato.
    Ad un centinaio di metri dal Tempio di Ramses II si trova il cosiddetto tempio piccolo dedicato alla dea Hathor ed a Nefertari moglie di Ramses II, la facciata è ornata da sei statue che
    raffigurano il faraone, con lato di dimensioni minori i figli, e la regina Nefertari con le figlie.
    Ripartiamo quindi alla volta del Cairo dove veniamo accompagnati all’Hotel Heliopolis, qui la serata è libera e facciamo una passeggiata serale per il Cairo
    .

    066.jpg ( Cairo )

    Partenza in Pullman per la piana di Giza di prima mattina, durante il percorso ci accorgiamo che la città del Cairo è piena di miseria, sporcizia e povertà, costeggiamo un fiumiciattolo pieno di rifiuti.

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    Arriviamo a Giza le piramidi sono coperte di una nebbiolina, ci dicono che sparirà è solo perché siamo lì molto presto. Visitiamo il museo della Barca Solare, si trova a sud della Piramide di Cheope, dove è esposta una grande imbarcazione di legno, ritrovata insieme ad altre barche vicino alla piramide di Cheope, che è stata riassemblata ed per essere esposta in questo piccolo museo. Il nome Barca Solare deriva dalla somiglianza con i dipinti trovati in cui il Dio Sole compie il suo viaggio attraverso i cieli. Si presuppone che fu usata per trasportare il corpo di Cheope da Menfi alla tomba di Giza. Col Pullman veniamo quindi accompagnati in una zona panoramica da cui si possono vedere e fotografare le tre grandi piramidi, Cheope Chefren e Micerino.

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      Ritorniamo alle piramidi dove è possibile visitarne una, oggi è il giorno di quella di Chefren, infatti le piramidi sono visitabili a rotazione, nonostante l'enormità della piramide accesso all’interno è stretto e per un tratto bisogna camminare chini, per poi proseguire per un corridoio stretto ed alto per giungere alla camera sepolcrale del faraone dove vi è rimasto solo un sarcofago di granito scuro.
    Usciti la nostra guida ci lascia un po’ di tempo per girare nella piana e scattare qualche foto, ci dirigiamo poi al complesso della Sfinge, vista da vicino è un’emozione, anche se ci si rende conto
    che il tempo, il vento e la sabbia ha fatto il suo lavoro deteriorandone il corpo.

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    Riprendiamo il Pullman e ci dirigiamo a Memphis, la più antica capitale d'Egitto, di cui non rimane molto, i pochi resti dell'antica MEMPHIS sono esposti nel museo dedicato alla città, sull'area dove sorgeva l'antica cinta del tempio di Ptah, all'interno del museo vi è il colosso di Ramesse II, mentre all'aperto vi è un giardino con altre statue tra cui una piccola sfinge di alabastro che reca il cartiglio del faraone Amon-Ofis (Amenhotep) II, e si dice sia raffigurante la regina Hatshepsut, ed statua più piccola di Ramsete II.

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    Al ritorno nel Pullman l'autista offre a tutti dei datteri freschi che a raccolto mentre ci aspettava, chi a paura di prendersi dei disturbi gastrointestinali, la cosi detta "La vendetta del faraone", non li mangia altri li divorano.
    Si prosegue quindi per la necropoli di Saqqara, dove vi è la famosa “Piramide a Gradoni” di re Djoser (III dinastia) ed altre tombe di nobili e dignitari
    .

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    Veniamo quindi condotti a pranzo in un ristorante locale per poi ritornare in Hotel.

    079.jpg ( Cairo )

    Visita della Cittadella, situata sulla collina di Heliopolis, la cui attrazione maggiore è la Moschea di Muhammad Ali la più antica del Cairo, detta anche moschea d'alabastro, costruita tra il 1830 e il 1848. Dopo esserci tolti le scarpe per rispetto possiamo entrare a visitare questo luogo di culto, all’interno troviamo una grande cupola finemente decorata, contornata da 4 semicupole, centinaia di lampade di Murano appese che ne illuminano l’interno. Nel cortile vi è un orologio dono a Muhammad Ali da parte di Luigi Filippo di Francia, ricambiato poi con l'obelisco di Luxor che ora è al centro di Place de la Concorde a Parigi, la nostra guida Gabriel ci dice che l'orologio non funziona. All’uscita troviamo un grande cortile che termina con una grande terrazza da cui si può godere di una splendida vista sulla città.

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    Ritornando in Hotel per pranzo attraversiamo la città costeggiando la Città dei Morti, El'Arafa o Al Qarāfa in arabo, che è praticamente un enorme cimitero, circondato da un muro, le tombe più importanti sono le cosiddette dei Tombe dei Califfi o dei Mamelucchi . La guida ci spiega che il cimitero è abitato, infatti la maggior parte delle tombe sono state costruite con tre stanze, destinate ad ospitare le spoglie dei defunti una per i maschi, una per le donne e l'ultima destinata ai visitatori cioè ai parenti che venivano a visitare i loro cari defunti. Proprio in quest'ultima molti poveri sono andati ad abitare o qualcuno, visti i costi delle case, è andato ad abitare nella tomba della loro famiglia. Tuttora alcune cappelle ospitano nuove sepolture e gli abitanti di queste se non sono parenti del defunto si ritirano sino a che la cerimonia non termina.

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    La guida ci informa che questa zona non è molto raccomandabile in quanto qua vive la gente più disperata, ed è quindi pericoloso addentrarvisi.
    Nel pomeriggio si va all’affascinante mercato di Khan el Khalili, strade,stradine e vicoli
    affollatissimi, ricchi di suoni, colori, profumi e sporco, dove si trova di tutto, dai famosi foulard, ai papiri, dall'oggettistica dei souvenir, a oggetti in arte di Madreperla ed anche a falsi. Vi è una fiumana di gente ed alcuni non sembrano molto affidabili, la guida ci aspetta al caffè ma ci ha consigliato di stare attenti ai portafogli ed alle cose di valore e di non inoltrarsi troppo verso l’interno.
    Tornati in Hotel, dopo cena si va alle piramidi per lo spettacolo suggestivo di suoni e luci in cui viene raccontata la storia delle Piramidi e della Sfinge
    .

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    093.jpg( Cairo - Italia)

    Si parte per la visita al Museo del Cairo, qui non si possono fare fotografie, il Museo ospita la collezione di reperti egizi più importante del mondo, venne Fondato nel 1863 da Auguste Mariette, nell'ala dedicata a Tutankhamon, purtroppo, vi è una moltitudine di persone e non si può ammirare i vari reperti esposti con la dovuta calma, nel resto del museo vi sono reperti delle varie dinastie, il nostro fidato Gabriel,che è diventato più un amico che una guida, ci va visitare i reperti più significativi ed importanti, scopriamo così che non basterebbe un giorno intero per visitare tutto il Museo.

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    Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto, c'è chi rientra in Italia e chi prosegue la vacanza per il Mar Rosso Sharm el Sheik, Marsa Alam o Hurghada.

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    Non ho parlato di venditori ambulanti, che cercano di vendere loro vari souvenir, e con cui se interessati bisogna contrattare molto, ma che chi ha fatto la crociera li avrà senza dubbio incontrati .

    Inoltre durante la crociera vi è un cineoperatore ufficiale, che vi seguirà nelle vostre uscite, riprendendo tutti e tutto ed a fine crociera vi offrirà, chiaramente a pagamento, un DVD. Rientrando sulla Motonave troverete delle tovagliette umide, profumate di limone ed un buon the alla menta, inoltre nelle cabine troverete tutti i giorni gli asciugamani con una forma differente coccodrillo, cigno o scimmia dei veri artisti il personale di camera. Inoltre il mangiare e buono ed abbondante sia come cucina tipica che internazionale.

    Che altro dire, questo viaggio è stato uno dei viaggi più belli della mia vita, ci siamo arricchiti da un’esperienza unica e particolarissima, divertiti tantissimo, abbiamo conosciuto ed incontrato persone meravigliose e viste cose bellissime.

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