Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
 
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...

Notizie

Storia Banda cittadina - il 08/04/2015 00:00 con Webmaster

Banda cittadina

L'espressione banda cittadina, spesso utilizzata anche nella versione inglese citizens' band, sigla CB, identifica una banda di frequenze radio attorno ai 27 MHz, corrispondente a 11 metri di lunghezza d'onda, destinata all'uso privato.

Storia
La citizens' band nacque negli Stati Uniti come uno dei vari servizi radio regolamentati dopo il 1945 dalla Federal Communications Commission (FCC) per consentire ai cittadini di utilizzare una banda di frequenze radio per la comunicazione personale (ad esempio i modellini radiocomandati, le chiacchiere fra parenti ed amici, le piccole imprese).
Originariamente, la CB era stata permessa nel segmento 460-470 MHz della banda UHF, ed indicata come servizi A e B della banda cittadina. Viste le difficoltà tecniche nel produrre negli anni cinquanta un ricetrasmettitore UHF economico, l'11 settembre 1958 venne destinata una porzione di banda centrata attorno ai 27 MHz al servizio CB di tipo "D": quello che sarebbe stato poi conosciuto universalmente come "CB".
Le frequenze vennero recuperate riassegnando le frequenze destinate ai radiocomandi e la adiacente banda radioamatoriale degli 11 metri (che era compresa tra 26,96 e 27,23 MHz), poco utilizzata dai radioamatori.
La banda venne quindi canalizzata ottenendo 26 canali, cinque dei quali vennero utilizzati per i radiocomandi, ed aggiungendo un ulteriore canale, il 23, centrato a 27,255 MHz.
Anche in Italia nella seconda metà degli anni sessanta la CB ebbe il suo momento di grande successo dovuta all'importazione di apparecchi a transistor tipo importati dagli Stati Uniti.

Nonostante fossero vietati e perseguibili la diffusione fu rapidissima.

001.jpg002.jpg

I primi apparati importati, come quelli qui sopra e sotto erano a 23 canali.

003.jpg004.jpg

Visto l'enorme successo del sistema, altri Stati successivamente permisero l'utilizzo di sistemi simili, sia come uso della frequenza, che come tipo di apparati utilizzabili che per il tipo di regolamentazione, come per esempio il General Radio Service in Canada.
Nei paesi dell'Est europeo, come ad esempio la Polonia, le frequenze dei canali erano spostate 5 kHz più in basso rispetto a quelle USA, mentre nel Regno Unito si dovette attendere il 1981 per avere allocati 40 canali, ma tra 27,60125 e 27,99125 MHz e la modulazione utilizzata era la FM.

In Italia, la regolamentazione del diritto a irradiare le proprie trasmissioni sulla banda CB è stata ufficializzata nel 1973 con l'utilizzo di 23 canali, che vennero portati prima a 34 canali e poi a 40.
Lo sviluppo e la richiesta di canali per scopi specifici, i cosiddetti punti 1/2/3/4 e 7 dell'art. 334, portò poi negli anni novanta ad assegnare ulteriori frequenze per questo uso attorno ai 43 MHz.
Queste nuove frequenze non ebbero grande successo, sia perché rendevano necessario utilizzare nuovi apparati e nuove antenne, non utilizzabili con i CB sui 27 MHz, sia perché alla fine degli anni novanta lo sviluppo della telefonia cellulare rese molto meno popolare l'uso della CB, specie per scopi "specifici".
Inoltre per utilizzo professionale e a corto raggio, PMR 446 e LPD, sono più piccoli e maneggevoli rispetto ad un portatile per i 27 o 43 MHz, non soffrono di disturbi dovuti alla propagazione ionosferica, alle interferenze elettromagnetiche di vario genere, e sono comunque più adatti per la maggiore portata in "linea retta" e tra le vie dei centri urbani.
In diversi casi le associazioni di protezione civile hanno sostituito od affiancato l'uso di appartati CB con l'uso di apparati per uso civile.
Anche l'utilizzo a scopo generico della banda cittadina si è di molto ridotto alla fine degli anni novanta, e le frequenze un tempo piene di segnali sono spesso vuote.
Per trasmettere sulla banda CB in Italia occorre inviare una denuncia di inizio attività al Ministero delle Comunicazioni e pagare una quota annua di 12 euro (anno di riferimento 2014), che è indipendente dal numero di apparecchi posseduti - artt. 105 e 145 del Codice delle Comunicazioni - D.Lgs. 259 del 01/08/2003. L'autorizzazione è valida 10 anni, sempre che si paghi il contributo previsto annualmente, diversamente, il mancato pagamento anche per una sola annualità (entro il 31 gennaio di ogni anno) comporta la decadenza dell'autorizzazione. Alla scadenza dei 10 anni si deve ripresentare la denuncia d'inizio attività. Non c'è obbligo di inviare comunicazione di eventuale cessazione anticipata, come invece è previsto per i PMR per i quali si applicano le norme degli artt. 104 e 107 del citato decreto e vanno indicate le quantità, le marche ed i modelli degli apparati che si posseggono.

L'uso degli apparati radio CB, come dei sistemi di comunicazione deregolamentati (ad es. PMR 446, LPD), differisce dall'uso di apparati radioamatoriali, che sono subordinati al superamento un esame scritto del futuro operatore e da altri numerosi obblighi, conoscenze e "approcci" nel comunicare.

005.jpg006.jpg

Apparati a 40 canali

Caratteristiche tecniche
In Italia, le apparecchiature utilizzabili devono avere una omologazione ministeriale. I tipi di modulazione ammessi sono AM, FM e SSB, questi ultimi sono per i modelli a 34 canali. La potenza massima concessa è di 4,5 watt per AM ed FM, mentre è di 12 watt di picco per la SSB. La portata degli apparati, se si usano con antenne mobili è di circa 5–10 km e può diminuire in presenza di ostacoli.
In particolari condizioni di propagazione, soprattutto utilizzando antenne ad alto guadagno, è possibile tuttavia effettuare collegamenti a distanze molto maggiori, arrivando talvolta a collegamenti intercontinentali.


Canalizzazione
Negli anno 70 il maggior numero di apparati erano a 23 canali, con l'arrivo di nuove apparecchiature i canali arrivarono a 40 canali. Le radio CB omologate a 40 canali possono utilizzare un massimo di 40 frequenze fisse (canali) comprese tra 26,965 e 27,405 MHz, secondo lo schema seguente:

Canali.jpg

Come si vede i canali sono organizzati con una spaziatura di 10 kHz e ci sono alcune frequenze saltate, attribuite ai radiocomandi oppure ai sistemi cercapersone, in Italia indicati rispettivamente come punto 4 e punto 5 dell'articolo 334 del D.P.R. 156/73 (detto anche Codice Postale). Questi canali vengono colloquialmente chiamati canali alpha e sono posizionati 10 kHz sopra i canali 3, 7, 11, 15 e 19.

Queste frequenze non sono di utilizzo generico, ma sono da utilizzarsi per scopi specifici, come indicato dall'articolo 334 del Codice Postale e successive modificazioni.

Alcuni canali, che in un primo tempo erano riservati ad un uso specifico, sono poi passati ad un utilizzo di Apparati a 43 MHz, infatti con il  D.P.R. n° 107 del 29 aprile 1994, vengono assegnate delle frequenze per usi specifici, nella banda dei 43 MHz. Di proposito non vengono assegnate frequenze per l'uso come al punto 8 dell'art.334, per cercare di favorirne l'uso per scopi non generici.

Linguaggio CB

Il cosiddetto linguaggio CB è un insieme di sigle, abbreviazioni e modi di dire in uso nelle comunicazioni radio nella banda cittadina, ed è frutto in parte dal gergo utilizzato dai radioamatori, principalmente alcune sigle del Codice Q
e della sua iniziale clandestinità.
A differenza dei radioamatori gli operatori CB sono utenti di un sistema di comunicazione deregolamentato, pertanto
nella trasmissione orale alcune sigle hanno finito per assumere sfumature diverse. Ad esempio la sigla QRA, che
dal significato originario di nominativo della stazione da cui il radioamatore trasmette, è diventato la famiglia in
senso lato, per cui è un comune atto di cortesia per un CB concludere un collegamento estendo i saluti "a tutto il
QRA familiare".
Durante il lungo periodo iniziale di clandestinità, durato in Italia almeno 26 anni, ai tecnicismi derivanti dall’adattamento del Codice Q si sono mescolate altre fonti, quali la ricerca di un gergo per confondere la Polizia Postale, ad esempio "puffo" per "poliziotto", "ciabatta" per amplificatore di potenza (detto anche "booster"), a tutt’oggi vietato.
La libera interpretazione di alcuni elementi tecnici: per esempio la potenza con cui viene ricevuto il segnale radio viene indicata con l'abbreviazione S (per strength o signal). Nel linguaggio CB la S è diventata "Santiago", nonostante nell'Alfabeto fonetico NATO, oggi adottato anche dai CB, corrisponda a "Sierra".
Il codice 10, usato dai CB in varie parti del mondo, è derivato da abbreviazioni in codice numerico che la polizia americana (quando impiegava le frequenze della radiodiffusione) usava per abbreviare le comunicazioni e renderle meno comprensibili agli ascoltatori esterni. È abbastanza diffuso presso i CB anglofoni ed ispanici – per esempio "diesquatro" (dieci-quattro) per "ricevuto".
La seguente lista include alcune frasi e abbreviazioni comuni tra i CB di lingua italiana.

TERMINE

SIGNIFICATO

144

Essere a letto (‘buona notte’ = "buon 144"). 144 MHz corrisponde infatti alla lunghezza d'onda di due metri (vedi sotto)

15

Fratello, Sorella

2 metri (orizzontale)

Il letto. Analogamente al radioamatore, che può spostarsi ad operare sulla lunghezza d'onda dei due metri, anche il CB si sposta sui 2 metri ma "in orizzontale".

25

Fidanzata, fidanzato

50

Moglie, marito

51

Auguri (si legge sia "cinquantuno" che "cinque uno")

73

Saluti ("settantatré" o "sette tre")

73 + 51

Saluti e auguri (sette tre cinque uno)

88

Baci

Antenna spezzata

Operatore non in regola. Azione delle Autorità verso un CB non in regola

Ascoltone o

Orecchie Pelose o

Orecchie d'oro o

Orecchie di gomma

Uno che sta in ascolto senza intervenire. Equivale al ‘lurking’ dei Newsgroup e delle Chat

Bailame /

Bailamme

Confusione

Baraccamento

L’insieme dell’attrezzatura della stazione trasmittente

Baracchino

Ricetrasmettitore CB

Baraccone

Grosso ricetrasmettitore CB

Barra

Stazione di trasmissione (b. fissa = a casa; b. mobile = in macchina; b. pesante = sul camion; b.turistica = sul pullman; b. nautica = su un natante). Per regolamento, in caso di trasferta, i radioamatori devono far precedere o seguire il proprio nominativo dall'indicatore della zona ove si trovino in quel momento (es. I0AAA/1 potrebbe essere un radioamatore laziale che opera in Liguria). Nel linguaggio CB si è prima mutuata la "/" con significato simile (es. "Corsaro/mobile" o "Corsaro in barra mobile") per poi farle assumere quello di tipo o posizione della stazione.

Bassa

Telefonata. Da "bassa frequenza" in contrapposizione all'alta frequenza tipica dei segnali radio.

Bianco in frequenza

Richiesta di rimanere in ascolto senza intervenire (v. anche "Ascoltone").

Binario

Canale (v.)

Birra

Potenza d'uscita della stazione trasmittente in antenna

Break/Brecco

Richiesta di inserimento in una conversazione

Cambio

Passo la parola ad un altro (vedi anche "K’")

Canale

Una delle 40 frequenze fisse in cui è divisa la C.B. (vedi anche "Rubinetto" e "Binario")

Carica batteria

Mangiare

Carichetta

Mangiare

Carica elettrolitica

Bere

Carica pupille

Dormire

Controllo, controllino

Richiesta di definizione di "Santiago" (v.) e di "Radio" (vedi). (Vedi anche "QRK")

Copiare

Ricevere, comprendere, capire

CQ

Segnale generale di chiamata (la pronuncia inglese di CQ suona come "seek you", "ti cerco")

DX

Collegamento con una stazione particolarmente distante

Grande

Autostrada (esempio: "essere sulla Grande")

Grande Acca

L’ospedale

Gringhella/o o

Ghiringhella/o

Ragazza non sposata (vedi anche "XYL") o ragazzo, figlia/o, nipote

HI (acca-i)

Che ridere! Equivale al "Lol" dei Newsgroup e delle Chat sebbene possa indicare uno scherzo insito nel linguaggio usato

HI³ (acca-i al cubo)

Una risata incontenibile! Equivale al "ROTFL" dei Newsgroup e delle Chat

IH (i-acca)

Contrario di HI, stato d'animo angosciato o triste

In verticale

Di persona (riferito ad un incontro)

K

Passo la parola ad un altro (v. anche "cambio"). Viene dalla telegrafia, dove la lettera K in codice Morse sta per "cambio", "passo".

Kappa Emme

Chilometri

lineare/stufetta

Amplificatore di potenza. Detto anche booster, "scarpone" (vedi) e "Alfa Lima" (dalle iniziali di: Amplificatore Lineare). È vietato dalla legislazione italiana

Liscio (essere liscio)

Regolare, senza alcun amplificatore

Luce Blu

la Polizia (v. anche ‘Puffi’)

Mike

il microfono

Modulare

Parlare

Negativo

No

Neri

I Carabinieri detti anche Charlie Charlie (da C.C.)

OM

Radioamatore (dall’inglese Old man)

Pacco

Lo scherzo che consiste nel far credere di trasmettere da una posizione molto più distante da quella in cui ci si trova per dare l’impressione di essere in un DX (v.). Si scopre di essere stati vittime di un ‘pacco’ con arrivo della QSL (v.)

Portante

Segnale non modulato

Portantero

Un sabotatore che disturba o impedisce un QSO (v.) utilizzando la propria portante (v.)

Puffi

La Polizia

QRA

Abitazione, indirizzo, nome personale (per estensione: la famiglia)

QRK

Controllo di comprensibilità del segnale, che viene reso in ‘Radio’ (v.) e "Santiago" (v.). Vedi anche "Controllino"

QRM

Rumore di fondo. Disturbo di ricezione

QRN

Disturbi atmosferici

QRT

Chiudo la trasmissione

QRX

Rimanere in ascolto. Aspettare un momento

QRZ

L’identificativo di chi chiama. Equivale al "nickname" dei Newsgroup e delle Chat

QSB

Evanescenza del segnale

QSL

Cartolina postale che conferma l’avvenuto collegamento

QSO

Collegamento, chiacchierata

QSY

Spostarsi su un altro canale (v.)

QTC

Messaggio

QTH

Località (città da cui trasmetto)

QTR

L’ora

Radio (o Erre)

Livello di qualità del segnale (da 0 = incomprensibile, a 5 = perfetto e senza rumori di

sottofondo) con cui si fornisce un "QRK" (v.) o ‘controllino’ (v.)

ROGER

Ok, ricevuto. Va bene (è infatti deprecato dovendosi usare: "si conferma").

Rubinetto

Canale (v.)

Ruota

Gruppo di partecipanti ad una trasmissione

Santiago (o Esse)

Livello di ricezione del segnale, da 1 a 9+ (1-2 molto debole, 3-4 debole, 5-6 discreto, 7-8 forte, 9 molto forte, 9+10 fortissimo, 9+30 molto forte distorto)

Sblaterare

Quando una emissione disturba i canali adiacenti a quello in uso (dal termine inglese "splatter")

Scarpone (o scarpa)

V. "lineare"

Scarrellare (o spazzolare)

Fare "zapping", saltare da un canale (v.) all’altro

Spire

(numero di) indica l’età (numero di anni)

Stazione fissa

parlare da casa(v. barra)

SWL

Stazione d’ascolto o, anche, chi fa ascolto sulle onde corte

Trabacco / trabaccare

Posto di lavoro, lavorare

TVI

TeleVision Interferences, disturbi alla ricezione di segnali televisivi

Verticale

incontro di persona

Wiskey

Watt

XYL

Signora, moglie (dall’inglese ex young lady)

YL

Ragazza, bambina (dall’inglese young lady. È una delle abbreviazioni del codice Morse) (v. anche "Gringhella")

Codice Q
Il codice Q è una raccolta standardizzata di messaggi codificati di tre lettere, che iniziano tutti con la lettera Q, sviluppata inizialmente per le comunicazioni commerciali via telegrafo e successivamente adottata per altre comunicazioni via radio, in particolare dai radioamatori. Sintetizzano una domanda, quando seguite da un punto interrogativo, o una risposta dettagliata. Il significato di ogni codice deve, o può, essere ampliato o completato con l'aggiunta di nominativi di chiamata, nomi di luoghi, cifre, numeri ecc. I dati sono opzionali.
Sebbene fossero stati inventati quando le comunicazioni avvenivano unicamente in codice Morse, i codici Q continuarono ad essere utilizzati anche dopo l'avvento delle trasmissioni in voce. Per evitare confusione, spesso è vietato assegnare alle stazioni di trasmissione nominativi che iniziano per Q o che contengono una sequenza di tre lettere che inizia per Q.
I codici da QAA a QNZ sono riservati per uso aeronautico e sono definiti dalla International Civil Aviation Organization (ICAO). I codici da QOA a QQZ sono riservati per uso marittimo, mentre le combinazioni da QRA a QUZ sono utilizzate per tutti i tipi di comunicazioni; entrambi sono definiti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
Di seguito si riportano le più importanti voci del codice, tra quelle usate anche dai radioamatori:

Codice

Domanda

Risposta

QRA

Qual è il nome della tua stazione?

Il mio nominativo è...

QRB

A che distanza approssimativa ti trovi dalla mia stazione?

La distanza tra la mia stazione e la tua è di circa... km.

QRG

Qual è la mia frequenza esatta (o la frequenza di...)?

La tua frequenza esatta (o quella di...) è... kHz (o MHz).

QRH

La mia frequenza varia?

La tua frequenza varia

QRI

Qual è la tonalità della mia emissione?

La tua tonalità è...

QRK

Qual è la comprensibilità dei miei segnali (o dei segnali di...)?

La comprensibilità dei tuoi segnali (o quelli di...) è...

QRL

Sei occupato?

Sono occupato, questa frequenza è occupata

QRM

Sei disturbato da emittenti limitrofe (interferenze)?

Sono disturbato da interferenze

QRN

Sei disturbato da disturbi atmosferici?

Sono disturbato da disturbi atmosferici

QRO

Devo aumentare la potenza di emissione?

Aumenta(o) la potenza di trasmissione

QRP

Devo diminuire la potenza di emissione?

Diminuisci(o) la potenza di trasmissione

QRQ

Devo trasmettere più in fretta?

Aumenta la velocità di trasmissione

QRS

Devo trasmettere più adagio?

Trasmetti più adagio

QRT

Devo sospendere la trasmissione?

Chiudi(o) le trasmissioni

QRU

Hai qualcosa per me?

Non ho niente da comunicare

QRV

Sei pronto?

Sono pronto

QRW

Devo avvisare... che lo chiamerai su... kHz (o MHz)?

Avvisa... che lo chiamerò su... kHz (o MHz).

QRX

Quando mi richiamerai?

Ti richiamerò alle ore... (su... kHz (o MHz)).

QRZ

Chi mi chiama?

Sei chiamato da... (su... kHz (o MHz)).

QSA

Qual è la forza dei miei segnali (o dei segnali di...)?

La forza dei tuoi segnali (o di quelli di...) è...

QSB

La forza dei miei segnali varia?

La forza dei tuoi segnali varia

QSD

La mia manipolazione è difettosa?

La tua manipolazione è difettosa

QSK

Mi senti? In caso affermativo posso interromperti?

Ti sento, parla pure

QSL

Puoi mandarmi la ricevuta?

Confermo, ricevuto

QSM

Devo ripetere l'ultimo messaggio (o un messaggio precedente)?

Ripeti(o) l'ultimo messaggio (o il messaggio...)

QSN

Mi hai sentito (o hai sentito...) su... kHz (o MHz)?

Ti ho sentito (o ho sentito...) (alle ore...).

QSO

Puoi comunicare con...?

Posso comunicare con... (tramite...) o collegamento

QSP

Puoi ritrasmettere a...?

Avverti... della mia presenza, passa a... questo QTC

QSS

Quale frequenza di lavoro userai?

Userò la frequenza... kHz (o MHz).

QSU

Devo trasmettere o rispondere sulla frequenza attuale (o su... kHz)?

Trasmetterò sulla solita frequenza (o su... kHz (o MHz)).

QSV

Devo trasmettere una serie di V su questa frequenza (o su... kHz)?

Trasmetti una serie di V (su... kHz (o MHz)).

QSX

Vuoi stare in ascolto di... su... kHz (o MHz)?

Resto in ascolto di... su... kHz (o MHz).

QSY

Devo passare a trasmettere su un'altra frequenza?

Cambio frequenza (e vai su... kHz (o MHz)).

QTC

Quanti messaggi hai da trasmettere?

Messaggio, ho un messaggio da trasmettere (o... messaggi).

QTH

Qual è la tua posizione (latitudine e longitudine o...)?

La mia posizione è...

QTR

Qual è l'ora esatta?

L'ora esatta è...

Attualmente la CB è praticamente sparita, rimpiazzata dalle Chat  degli smartphone, gli apparati vengono perlopiù utilizzati dagli autotrasportatori.

Disclaimer e Copyright
Questo articolo è il frutto di ricerche fatte in internet, ringrazio tutti coloro che hanno scritto qualche articolo e postato foto, se qualche visitatore ha più notizie mi scriva, sarò ben lieto di integrare l’articolo.

Alcune immagini pubblicate sono tutte tratte dal web, e dunque valutate di pubblico dominio. Su tali foto ed immagini il sito non detiene, quindi, alcun diritto d’autore e non è intenzione dell’autore del sito  di appropriarsi indebitamente di immagini di proprietà altrui, pertanto, qualora il loro uso violasse diritti d’autore, il legittimo proprietario può contattarci inviando una e-mail al Webmaster, indicando i vs. dati e le immagini in oggetto, che provvederà così a risolvere rapidamente il problema (ad esempio, con l’inserimento, gratuito e permanente, del nome dell’autore), oppure  rimuovere definitivamente la foto.