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    Notizie

    Agnello Pasquale - il 30/03/2013 10:29 con wald23

    Papa Francesco: a Pasqua evitate di mangiare carne di agnello o capretto

    papa-francesco_h_partb.jpg

    Papa Francesco I ha lanciato un appello agli italiani perché «a Pasqua sostituiscano la carne d'agnello e capretto con menù alternativi».
    Papa Ratzinger «Gesù ha celebrato la Pasqua senza agnello»

    (
    Forse le notizie non sono vere, racolte dal Web però bisogna sapere che :)

    Tra le comunità cristiane più antiche, l'agnello era rappresentato sulle spalle del pastore e simboleggiava l'anima salvata da Cristo. La sua uccisione per Pasqua non ha alcun fondamento nella tradizione cristiana, semmai ha radici nel Vecchio Testamento.

    È un rito cruento, in forte contraddizione col concetto di Resurrezione, che porta con sé il rinnovamento della fede e della speranza. È un rito non necessario in una società, la nostra, già impregnata di violenza e di morte, che serve soltanto a soddisfare gli interessi dell'industria alimentare
    .

    Quest'anno festeggia Pasqua senza agnello nel piatto, non è una tradizione, ma una strage di innocenti.

    RICORDALO
    Contribuisci ad evitare l'ingiusto ed inutile sacrificio di vite innocenti!
    NON COMPRARE L'AGNELLO!!

    Agnello.jpg

    L'agnello che tu decidi di mangiare, ad appena un mese di vita, Dopo averlo separato dalla madre, sarà caricato su un camion e, come accade a milioni di altri agnellini, sarà condotto verso il mattatoio.
    Il viaggio sarà lungo ed estenuante, non potrà riposare, avrà fame e sete, freddo e molta paura.
    Trasportato per centinaia di chilometri, stanco e stremato, giungerà alla meta finale: il macello. sarà prima immobilizzato, poi stordito, poi sgozzato, infine lasciato morire dissanguato, molto lentamente, la morte sarà lenta e atroce.

    Ma lo stordimento preventivo spesso non viene fatto perché "non c'e' tempo" di applicarlo secondo le modalità previste dalla legge.

    Mentre ciò avviene gli altri agnellini percepiscono l'odore del sangue e attendono terrorizzati il loro turno per essere barbaramente uccisi, allo stesso modo.


    Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati.
    Tre minuti di pura agonia e questo perchè la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile.

    La Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente da anni cerca di sensibilizzare gli italiani circa la mattanza pasquale di agnelli e capretti. «Sono per lo più cuccioli di 30-40 giorni, nati dopo cinque mesi di gravidanza delle madri, la cui fecondazione è regolata in maniera tale da poter macellare i piccoli quando pesano 8-12 chili», spiega la Lav.

    In un comunicato della Federazione si legge: «L'esortazione a rispettare tutti gli esseri viventi, a cominciare dai più piccoli e dai più deboli, ha trovato un'eco forte nelle parole di Papa Bergoglio, che ha scelto di chiamarsi Francesco come il Santo di Assisi, e ha pronunciato parole memorabili, per le quali la Federazione ha deciso di ringraziarlo direttamente da piazza San Pietro. In questo spirito le associazioni invitano tutti a inserire nel precetto Pasquale il “no" alla carne di agnello e di capretto».


    Il trattamento riservato agli agnellini
    Il 60% degli ovini macellati in Italia, vengono uccisi nel periodo di Pasqua. Quello che
    viene taciuto è che per gli agnellini non c’è pietà. In Italia vengono macellati circa 3
    milioni e mezzo di agnelli. Ma quello che fa indignare è il trattamento riservato alla
    loro seppur breve vita: non è permesso loro di brucare erba per far mantenere la carne più buona, e per questo sono tenuti rinchiusi.
    Nel periodo pasquale il carico di lavoro per le catene di montaggio dei macelli è talmente alto che può capitare che si salti il processo di stordimento degli animali, obbligatorio per legge: in questo modo gli agnelli si rendono conto di tutto quello che accade loro, dai rumori dei macchinari ai lamenti strazianti dei loro simili in fin di vita.

    A pasqua, prima di mangiare l'agnello, mettiti una mano sulla coscienza, fermiamo questo massacro non compriamo più l'agnello e di conseguenza senza richiesta non verranno più uccisi.
    Ogni anno grazie agli animalisti e un pò anche per la crisi il consumo d'agnello a pasqua
    sta diminuendo, facciamolo cessare del tutto!



     
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